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Festival del Teatro e Cucina Mantovana

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Il valore delle tradizioni

All'attuale società in continua evoluzione tecnologica e di quella culturale orientata forse troppo spesso ciecamente ad una frenetica e costante crescita economica, penso che sia doveroso provare a svolgere un’azione di preservazione e valorizzazione della preziosa identità culturale, delle tradizioni e dei valori che hanno accomunato la vita del nostro territorio mantovano. Altrettanto basilare è difendere e preservare il paesaggio, selvaggio ed unico qui inteso però non solo da un punto di vista naturalistico ma anche come luogo della memoria delle vite trascorse dei “nostri anziani”.
La perdita della memoria, delle lingue dialettali, la mancata attenzione verso le tradizioni locali e dei lavori tipici, rischia di far dissolvere il trascorso del nostro territorio perdendo così un tesoro culturale immenso. Senza volere ovviamente alimentare anacronistiche nostalgie di un passato ormai trascorso, ma in un mondo che sta attraversando un periodo di profonda recessione e nel quale la gente probabilmente mai come prima si interroga sull’importanza di certi valori moderni, ci pare che il ricordo delle tradizioni e di semplici e genuini valori, possano rimanere una sorgente vitale di senso e di spirito per uno sviluppo meno artefatto e più equilibrato della nostra società.
Tutto questo con l’auspicio di una riscoperta di un “turismo a km 0” che possa far apprezzare questi preziosi tesori culturali e naturalistici che magari, presi dalle frenesia, non sappiamo di possedere ragionevolmente a portata di mano. Noi siamo per tutelare questi territori in cui siamo cresciuti, amiamo queste zone che sentiamo vive dentro di noi e parte di noi; vorremmo poter pensare che le nostre iniziative i nostri sforzi organizzativi non siano inutili.

IL PRESIDENTE

Albo d'Oro

I Vincitori delle passate Edizioni

EDIZIONE 2017 / 2018

Biografia di Teofilo Folengo

Il progetto integrale

Informazioni utili


AREA RISERVATA ALLA GIURIA

Premiazioni

La pergamena

Il presentatore

"A far al presentador, dopu tanti ani ca faghi l'ator? oh al faghi cun piaser, anca se questu, al nè mia al me master. Af garantis cl'è na gran sudisfasion, e altar tant na grosa emusion. Al Merlin Cocai a gò da presentar ,propria cal lì, che al nostar dialet as fà mia dismengar.. A clì cumpagniì, a ch'ì ator, chi và a rapresentar stì capulavor, ag và al nostar ricunosiment, parchè gl' interpreta la nostra cultura i nostar sentiment. E risentir st'à parlada, l'è come ripercorar na vecia strada, parchè in stà cunfusion,in stù pastis, a nualtar l'as fà turnar a li nostri rais."

a cura di Roberto Guaiumi